Quaestio ZTL – AVERE UN’IMPRESA EDILE A TORINO

A Torino, come tutti i torinesi sanno, è vietata, dal lunedì al venerdì e dalle 7,30 alle 10,30, la circolazione e la sosta all’interno dell’area denominata Zona Traffico Limitato (in sostanza l’area corrispondente grossomodo al centro città), eccetto che per i mezzi autorizzati. Dunque, per poter circolare e sostare all’interno di questa è necessario farsi rilasciare un regolare permesso di circolazione dal Gruppo Torinese Trasporti. La nuova ordinanza del 21 aprile 2016, che ha integrato e modificato l’ordinanza del 15 aprile 2015, stabilisce che il rinnovo e il rilascio del permesso ZTL BLU A per le tipologie di imprese espressamente elencate, tra cui le Imprese edili, è autorizzato previa verifica

  • dei mezzi da lavoro autorizzati;
  • della congruità dei mezzi rispetto all’attività svolta;
  • del numero dei dipendenti;
  • dell’elenco dei clienti in ZTL;
Il costo? Circa 120 euro per ogni permesso richiesto+16 euro di marca da bollo alla presentazione della richiesta.

Come molti di voi, anche quest’anno abbiamo provveduto ad inviare la nostra richiesta in modalità telematica.

Il risultato? Negli ultimi quattro anni siamo passati da quattro ad un solo permesso ZTL rinnovato. Capisco il giro di vite a salvaguardia dell’ambiente, ma andando di questo passo il prossimo anno credo inseriremo nel nostro parco mezzi qualche bicicletta con gancio traino, la parte difficile sarà convincere i ragazzi a scorrazzare per il centro città trascinandosi al seguito lastre in cartongesso e attrezzi di ogni genere. Sì sì certo, il lato positivo sarà la riduzione dell’inquinamento atmosferico e la diminuzione del traffico in città (anzi, a pensarci bene, questa esternalità positiva non si presenterà!).

Dicevo… ci è stato rinnovato solo un permesso, dunque, in teoria, solo uno dei nostri mezzi, quello autorizzato, potrà essere utilizzato negli orari e nei giorni in cui vige il divieto.

Abbiamo, però, fatto una clamorosa scoperta (ecco la mia facciaecco l’espressione della mia faccia dopo questa illuminazione), infatti, esiste uno strumento, che non tutti conoscono (ho fatto le dovute interviste), il quale permette di evitare la sanzione amministrativa  nel caso esigenze lavorative impongano di violare il famoso divieto: L’ESENZIONE A POSTERIORI PER LAVORI DI DURATA MASSIMA 10 GIORNI UTILIZZANDO AUTOCARRI ADIBITI ALL’ESECUZIONE DI PRESTAZIONI AD OPERA DI ARTIGIANI O IMPRESE.

Tale richiesta deve essere inviata via mail o via fax alla Direzione commerciale (sez. Servizio clienti-ZTL) di GTT S.P.A. utilizzando obbligatoriamente il MOD.ES.13 AGGIORNATO, se utilizzate un modulo non aggiornato la richiesta verrà automaticamente respinta (non chiedetevi il perchè), e scaricabile dal sito.

VADEMECUM UTILE PER I NEOFITI DELL’UTILIZZO DI TALE STRUMENTO
  1. UTILIZZARE SOLO PER LAVORI CON DURATA NON SUPERIORE A 10 GIORNI, IN CASO DI CONTRATTI O APPALTI CHE PREVEDONO UNA TEMPISTICA PIU’ LUNGA  TENTARE DI RICHIEDERE IL PERMESSO “ZTL CANTIERI”;
  2. NON E’ VALIDO PER GIUSTIFICARE UN SOPRALLUOGO;
  3. NON E’ VALIDO PER AUTOCARRI SUPERIORI A 11,5 tn;
  4. NON E’ VALIDO PER AUTOCARRI DI CATEGORIA INFERIORE A EURO 3;
  5. INVIARE TASSATIVAMENTE ENTRO 10 GG DAL PRIMO GIORNO DI TRANSITO;
  6. ALLEGARE DOCUMENTO D’IDENTITA’, CARTA DI CIRCOLAZIONE, TAGLIANDO ASSICURATIVO;
  7. ALLEGARE I DOCUMENTI CHE PROVINO IL MOTIVO DELLA VOSTRA VIOLAZIONE, attenzione questa è uno degli allegati fondamentali della richiesta, in altre parole non basta un preventivo, una bolla e il documento del cliente (provare per credere!), deve essere inviato uno dei seguenti documenti: FATTURA, CONTRATTO, DICHIARAZIONE DEL COMMITTENTE firmata e accompagnata dal C.I dello stesso, SCHEDA DI INTERVENTO controfirmata dal cliente, IN TUTTI QUESTI DOC. DEVE ESSERE MESSO IN EVIDENZA LUOGO-DATA-ORA E MOTIVO DELL’INTERVENTO (sgarrate di una virgola e la multa è assicurata!).

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